Dovrei parlarvi dei Wrens, forse tra le leggende meglio nascoste dell`indie rock.In breve: esordirono nel `94 con un disco della madonna, autoprodotto e registrato a casa loro. Replicarono due anni dopo con un album perfino superiore per poi finire infognati in infiniti casini legali con l`etichetta, che voleva costringerli a un sound più radio-friendly e finì per ingaggiare e lanciare i Creed. Esausti e disillusi, riuscirono a tornare sulle scene soltanto nel 2003, tanto per cambiare con uno dei dischi migliori dell`anno (Pitchfork: 9,5). Ma da allora mantengono i piedi per terra, si godono famiglia e normalissimi daytime jobs, vanno in tour a weekend alternati e si promuovono come, quando e perchè vogliono loro (Pitchfork: The Wrens don`t announce new album details).
Questo era quello che sapevo.
Quello che mi era sfuggito, e che ho scoperto ieri, è che sono La Miglior Live Band del Pianeta.
Dovrei quindi proseguire parlandovi di Kevin Whelan, bassista.
Kevin Whelan è... come descriverlo? Di solito si dovrebbe ricorrere ad altri esagitati nella storia della musica, che so, Pete Townshend o chi volete voi.
Per lui temo non bastino.
Per lui temo si debba sforare nel football americano, o nei film di guerra.
Kevin Whelan facts:
- Kevin Whelan ha un basso da battaglia più incerottato del ginocchio di Ronaldo.
- Kevin Whelan, alla prima canzone, mi fissa con sguardo omicida (ero di nuovo in prima fila), corre verso di me come un bisonte inferocito e me lo lancia letteralmente contro salvo trattenerlo all`ultimo per la tracolla. Ho visto la morte in faccia.
- Kevin Whelan fa i background vocals senza microfono, e copre gli altri
- Kevin Whelan sale su una torre di tre casse con due balzi
- Kevin Whelan suona anche le tastiere, sebbene lo faccia con l`aria del bambino in punizione
- Kevin Whelan tira su dieci persone dalla prima fila e porge ad ognuno una drumstick per fare bordello con lui sul palco durante Boys you won`t (e potete scommetterci il culo che io ero tra quelle dieci)
- Kevin Whelan, quando vuole che il pubblico faccia i cori, non porge il microfono ma butta direttamente tutta l`asta in mezzo alla folla
- Kevin Whelan scavalca un taxi in corsa con un salto mortale (no, quello era Action Jackson, ma scommetto che anche lui ne è capace)
E potrei andare avanti.
Tipo che Kevin Whelan è telepatico: penso "questi non sono rock star solo perchè non gliene frega un cazzo" e lui va al microfono e strilla "We`re never gonna be rock stars and we don`t give a fuck!!!".
Ma anche Charlie Bissett, lead vocals and guitar, non è da meno: penso "magari i Teenage Fanclub fossero invecchiati così" e lui, giuro, accenna una versione sberleffo di The concept.
E non ho ancora citato l`idea del guest piano player sorteggiato random fra i fan che si propongono attraverso il loro sito.
E aldilà degli aneddoti vi giuro che, tra muri di chitarre, la furia di Captain Kevin e ballate che diminuiscono il volume ma aumentano la presa agli organi interni, non vedevo uno show così intenso da secoli.
A questi livelli mi vengono in mente solo gli Explosions in the sky e i Trail of Dead, ma è tutt`altro genere e soprattutto tutt`altra età, per cui non vale.
Visto che provengono dal New Jersey diventa quindi d`obbligo buttare un pensiero al Boss, l`unico che vince e solo grazie alla durata.
Insomma, fidatevi di me.
Portateli giù.
Non importa dove.
Ma portateli giù, e andateli a vedere.
I dischi spaccano, ma non sono nemmeno un indizio di quello che vi aspetta.
(citazione anche per il gruppo spalla, The Favours, innocuo pop-rock con frontwoman stragnocca che mi ricorda violentemente Demi Moore in Una cotta importante)
The Wrens
> Official site / MySpace / Wikipedia
> Faster gun (video)
> Boys you won`t (live at the Knitting Factory - video)
> Everyone choose sides (live acustico nel salotto di un fan - video)
> Culture Vulture: The best live band in the world (articolo)