
Joanna Newsom suona l`arpa e canta con la voce da bambina.
Con queste premesse uno come me dovrebbe scappare a gambe levate.
E invece.
Quando uscì The milk-eyed mender ricordo che lo provai, lo misi su e mi ci addormentai in mezzo.
Quella era una cosa che capitava spesso all`epoca.
Ciò che capitava molto meno spesso, era che appena mi svegliavo dicevo "Cazzo!" e lo rimettevo su da dove ero crollato.
Con The milk-eyed mender feci proprio così.
Poi l`anno scorso uscì Ys e alzò il tiro.
Una tizia suona l`arpa, canta con la voce da bambina ed esegue pezzi che non scendono sotto i 10 minuti di durata.
Con queste premesse uno come me dovrebbe catapultarsi in strada in pigiama, fermare un taxi, e farsi portare dove vuole lui basta che sia lontano, molto lontano.
E invece.
E invece mi ritrovo alla Royal Albert Hall, davanti a questa ragazzetta che suona pezzi di dieci minuti con l`arpa e canta con la voce da bambina, e sono sull`orlo delle lacrime, come quei film in cui il metallaro grande e grosso guarda un episodio di Tre nipoti e un maggiordomo e, colpito a tradimento nel subconscio, scopre improvvisamente di avere un cuore.
Joanna Newsom mi colpisce nel subconscio.
Imparerò ad accettarlo.
Intanto, per una volta, l`acustica della Royal Albert Hall è stata perfetta.
Anzi no, TUTTA la Royal Albert Hall è stata perfetta.
La sua sempre abbagliante forma architettonica, e le 8000 persone che ascoltavano ammutolite e poi esplodevano in applausi che imbarazzavano la povera Joanna, che a un certo punto fa pure accendere le luci perchè vuole fare una foto al pubblico col suo telefonino.
Fai pure quello che ti pare Joanna.
Io me ne starei qua anche tutta la notte, ad addormentarmi sulle poltroncine cullato dal suono incantato della tua vigliacca arpa.
Per voi altri, questa è "Cosmia":
> Joanna Newsom: official site
> Sprout and the bean (video)